Agenpress – Giulia Maulucci, imitatrice della sindaca di Roma Virginia Raggi per gli spot sul referendum Atac dell’11 novembre, è intervenuta ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti, su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sulla chiusura delle scuole. “Come potete vedere dalle finestre è cambiato il vento e quindi cambiamo le scuole. Tutti dicono di chiudere le buche, noi chiudiamo le scuole. Anche perché le scuole chi le ha inventate? Quelli delle precedenti amministrazioni. Noi diciamo: una cosa alla volta. Perché la stampa non parla mai delle cose buone che facciamo? Io i cittadini li ho sempre ascoltati, quindi state zitti per favore”.

Allagamenti. “Bisogna vedere da che punto di vista guardano gli allagamenti. Tanti cittadini hanno avuto la possibilità di fare sport. Avere la possibilità di fare canoa anche a piazzale partigiani la trovo una cosa mai successa, l’importante è fare squadra, andare in vari gruppi sulle canoe mi sembra un modo per affrontare quello che viene chiamato maltempo ma che in realtà è cambiamento”.

Referendum Atac. “Oggi è passato un mezzo pubblico e questo è un grande risultato. Si chiamano mezzi proprio perché passano ogni tanto, altrimenti li avremmo chiamati interi. Io sono un po’ stufa di questa falsa notizia del referendum dell’11 novembre perché l’11 novembre non succede niente. Sabato scorso ho visto persone deviare i cittadini romani in una zona di periferia come il Campidoglio, dicendo che l’11 novembre c’è il referendum. Io ho i documenti alla mano, che sono i calendari, e l’11 novembre c’è scritto San Martino, non c’è scritto referendum. Aspettare l’autobus è un bel momento per fare amicizia, si parla e ci si incontra. Si possono incontrare persone e anche topolini, vedo tanti bambini giocare con i topolini o anche con le bottiglie di birra per strada”.

Manifestazione Roma dice basta. “Trovo che sia un dato di fatto che Roma dice pasta. Da che mondo è mondo la pasta è nella tradizione romana. Ma chi c’era a questa manifestazione? Io ho visto solo signore con borse ricavate da barboncini bianchi firmate Che Guevara. Che Guevara non è uno stilista, ci siamo informati. Detto questo, noi abbiamo delle date. Sappiamo che l’11 novembre è San Martino e il 31 ottobre è Halloween e questo mi sembra già importante”.

Promesse. “La mia promessa è che toglieremo i cassonetti. Dove butteremo la spazzatura? Dobbiamo fare squadra, ogni cittadino deve collaborare. Ogni cittadino romano avrà il suo cassonetto . Si allagano le strade? Si andrà in canoa e questa è la mia promessa. E mangiare delle castagne durante la giornata di San Martino”.

L’articolo Roma, la finta Virginia Raggi risponde sulla chiusura delle scuole e gli allagamenti proviene da Agenpress.



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