Agenpress – La Legge di Bilancio conferma la considerazione delle donne per questo governo: spariscono. Così come spariscono tutti gli emendamenti che erano stati presentati per modificare un po’ il tiro.
Spariscono i fondi per i figli delle donne vittime di femminicidio. Una bastardata, l’ha chiamata efficacemente Mara Carfagna, sottolineando come si trovino soldi per detassare massaggi e birra, ma non per gli orfani di femminicidio. In compenso una donna potrà lavorare fino al nono mese di gravidanza. Stracciando così in un colpo solo conquiste fondamentali per la salute della mamma e del bambino”. Lo dichiara la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, commentando le misure della manovra.

 

“Invece che estendere tutele e i diritti a chi non li ha come le lavoratrici autonome – aggiunge Brignone – livelliamo tutto al ribasso. Perché se vuoi interrompere una gravidanza, si levano gli scudi paternalistici degli eserciti delle famiglia, ma una volta che la gravidanza va avanti, la produttività viene prima di tutto. E dalla manovra sparisce anche la tampon tax. Dopo tre anni da quando, con Giuseppe Civati, abbiamo depositato la nostra proposta di legge per portare la tassazione dei prodotti igienici femminili e dell’infanzia come beni di prima necessità, in tutto il mondo sono state approvate misure di questo tipo. Ovunque tranne che in Italia. Quest’anno sembrava che potesse essere l’anno di uscita dalla scuola medie e delle battutine idiote sulle mestruazioni, invece no. Emendamento sparito, come tutto il resto”.

L’articolo Manovra. Brignone (Possibile): Donne sparite e diritti stracciati. Spariscono i fondi per i figli delle vittime proviene da Agenpress.



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