Agenpress – “Ho registrato con favore l’accoglimento da parte della maggioranza di alcuni degli emendamenti proposti da me e dal Gruppo di Forza Italia in Commissione Bilancio inerenti gli Enti Locali, dimostrando, almeno in questo caso, una certa capacità di ascolto e il buonsenso che, prima di tutto, accomunava tali richieste”.

E’ quanto dice l’On. Roberto Pella. “Tuttavia ancora non abbiamo certezze su importanti temi: mi auguro che nel passaggio al Senato l’impegno assunto dai Viceministri Castelli e Garavaglia in Conferenza Stato-Città lo scorso 29 novembre sia mantenuto. Il vulnus che rimane é infatti enorme: i Comuni si attendono in particolare il ristoro delle risorse a partire dalla legge di bilancio per il 2019, in mancanza del quale saremo in presenza di un taglio al comparto del tutto insostenibile ma soprattutto ingiustificato.  

Alcune luci, certo, ma soprattutto molte ombre: con questa manovra si va ad aggravare il debito per il Paese, si aumentano le tasse alle imprese, non si taglia il costo del lavoro e si prevede una flat tax per l’uno per cento dei contribuenti. Le uniche misure saranno assistenzialiste, Navigator permettendo. Questo Paese avrà la forza di resistere e andare avanti, dimostrando una resilienza di cui solo l’Italia può dare prova, ma il Governo deve essere conscio che invece che sulla cresta dell’onda lo sta portando sull’orlo del baratro! 

L’Italia della grande industria, delle filiere dei distretti delle nostre città, del tessuto della media e della piccola imprenditoria produttiva è stata in questi giorni definita l’Italia del PIL. Ma è molto di più: è l’ossatura industriale e civile, culturale e sociale del nostro Paese e non possiamo pensare di soffocare l’appello alla responsabilità per un vigoroso cambio di manovra che ci hanno rivolto. Il duro processo di selezione che ha subito il nostro tessuto produttivo a partire dagli anni della crisi e con il fenomeno della globalizzazione, in favore di una forte e solida specializzazione, oggi è messo a duro prova nuovamente, in un contesto incerto ci paventa il rischio di una nuova recessione. 

 Senza infrastrutture adeguate non potremo più competere: Forza Italia é scesa in piazza a Torino per dire sì alla TAV e a tutte quelle opere complementari, come la Pedemontina nel biellese, al sistema di collegamento infrastrutturale che siamo stanchi di non vedere realizzate con una penalizzazione per il territorio incalcolabile. Occorre far partire le gare entro dicembre, appalti destinati a dare ossigeno a molte imprese e ad oltre 4 mila lavoratori che fino al 2026 sarebbero impegnati in un cantiere da record, visto che quello tra Italia e Francia sarà, anzi potrebbe essere, il tunnel ferroviario più lungo del mondo. 

Forza Italia si è impegnata a dimostrare in questi mesi piena volontà di collaborazione, in virtù di quel programma elettorale sottoscritto dal centrodestra unito che realmente avrebbe rappresentato un punto di svolta di immediata efficacia strutturale: abbiamo proposto la Contromanovra, ma l’unica cosa che è stata accolta è stata la paternità dell’emendamento del Collega Baldelli sugli 85 milioni di euro per le aree terremotate del Centro Italia da parte dei Cinque Stelle! Ora al Senato si faranno nuovi ritocchi alla manovra e speriamo che la toppa non si riveli peggiore del buco, il buco nero nel quale sono cadute tutte le nostre domande di chiarimento e la possibilità di un confronto costruttivo alla Camera, in Commissione prima e in Aula poi”. 

L’articolo Manovra. PELLA (FI). “Più che sulla cresta dell’onda ci porterà sull’orlo del baratro” proviene da Agenpress.



Source by [author_name]

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here