Agenpress. «Abbattiamo le barriere architettoniche e rendiamo più semplice e sicuro l’utilizzo del mezzo pubblico ai diversamente abili. Facciamolo in fretta: è questione di umanità.

 

A Roma il problema dei trasporti è sotto gli occhi di tutti ogni giorno. Autobus che vanno a fuoco o sono affollati fino all’inverosimile, metropolitane che, quando funzionano, lo fanno a singhiozzo, paline “intelligenti” e app che danno false notizie sui tempi di attesa del servizio. Ma se la caccia alla fermata della metropolitana in funzione è uno sport complicato per i normodotati, raggiungerne i binari è ancora più difficile per chi è costretto sulla sedia a rotelle. Umiliante per chi lo subisce, diventa uno spettacolo vergognoso per quanti vi assistono. Al contrario delle altre capitali europee, la nostra non è certo una città accessibile per chi ha un problema di mobilità ridotta: scale mobili e ascensori sono quasi sempre k.o. e con le pedane che consentono la salita e la discesa dagli autobus non va certo meglio.

Una cosa del genere è da terzo mondo. Dobbiamo cambiare passo. E lo dobbiamo fare subito. E’ per questo che ho presentato un’interrogazione urgente: voglio sapere esattamente quanto dobbiamo ancora aspettare prima che la mobilità diventi davvero un diritto di tutti».

 

Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale.

L’articolo Roma. Trasporto pubblico, R. Mussolimi: “Battaglia alle barriere architettoniche” proviene da Agenpress.



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