Agenpress. Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, il 12 marzo, nella prima seduta del Consiglio Regionale, ha fornito “le comunicazioni di rito concernenti i componenti della Giunta e le deleghe loro affidate” per poi passare alla presentazione del programma di governo.

Il presidente ha affidato con un decreto, le deleghe ai componenti l’Esecutivo regionale, riservandosi le competenze in materia di Ricostruzione, Protezione civile, Programmazione nazionale e comunitaria, Politiche europee, delegazione di Roma, Avvocatura regionale, Stampa, Affari della Giunta, Legislativo, Indirizzo e controllo AGIR, Trasporti pubblici locali, Mobilità, Lavori pubblici, Difesa del suolo, Infrastrutture. Emanuele Imprudente, vicepresidente e assessore con delega all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Parchi e Riserve naturali, Sistema idrico, Ambiente.

La Giunta sarà quindi composta, oltre che dal Presidente, dai seguenti assessori:
Piero Fioretti, assessore esterno con delega a Lavoro, Formazione professionale, Istruzione Ricerca e Università, Welfare, Enti locali e Polizia locale;
Nicola Campitelli, assessore con delega a Urbanistica e territorio, Demanio marittimo, Paesaggi, Energia, Rifiuti;
Nicoletta Verì, assessore con delega a Salute, Famiglia e Pari opportunità;
Guido Quintino Liris, assessore con delega a Bilancio, Aree interne e del Cratere, Programmazione Restart, Sport e impiantistica sportiva, Ragioneria, Patrimonio, Erp, Informatica, Sistemi territoriali della conoscenza, Personale, Partecipate;
Mauro Febbo, assessore con delega a Attività produttive (Industria, Commercio, Artigianato), Turismo, Beni culturali e Spettacolo.

Con successivo decreto il Presidente ha nominato Umberto D’Annuntiis, sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale con le seguenti funzioni: Trasporti pubblici locali, Mobilità, Lavori pubblici, Infrastrutture, Difesa del Suolo.

Illustrando poi il programma di governo il presidente Marsilio si è limitato “a indicare sinteticamente le linee guida del programma senza scendere troppo nel dettaglio, cercando di ricentrare l’immagine dell’Abruzzo rivendicandone, per mezzo di una attenta pianificazione, la vocazione di regione europea, cerniera e luogo di intensi scambi commerciali e culturali tra il Nord ed il Sud, tra l’Ovest e l’Est. Lo faremo impegnandoci a riconquistare centimetro dopo centimetro la distanza che si è creata tra la nostra regione e le altre sul piano economico, sociale e della civile convivenza”.

“Oggi, con l’insediamento del consiglio regionale e l’inizio della nuova legislatura, auspico – ha detto Marsilio – l’avvio di una nuova fase, in cui le contrapposizioni pregiudiziali, e finanche le diverse appartenenze politiche, sappiano all’occorrenza fare un passo indietro quando saranno in gioco provvedimenti determinanti per il futuro della nostra regione. Se molto ci divide, ricordiamoci che al contempo molto ci unisce, a partire dal primo obiettivo ineludibile: recuperare la fiducia dei tanti abruzzesi che anche stavolta non sono andati a votare, e la dignità dell’impegno politico, che ha un’unica unità di calcolo: la concretezza. Il nostro metodo di lavoro sarà improntato alla partecipazione, incentrato sul dialogo, con l’ampio coinvolgimento del ricco articolato sociale regionale, dalle forze politiche e sindacali alle organizzazioni di categoria, passando per la valorizzazione delle competenze dei Sindaci e dei rappresentanti degli Enti locali.

Sono quattro i pilastri su cui intendiamo erigere la nostra idea di Abruzzo: modernizzazione delle infrastrutture, difesa del territorio, valorizzazione dei nostri prodotti e garanzia del benessere delle persone. Rigenerare fiducia nelle potenzialità dell’Abruzzo, stimolare gli operatori economici ad investire, attrarre nuove attività. Saranno determinanti, a tal fine, le misure di sburocratizzazione e snellimento della macchina regionale, che dovrà mettere al centro del proprio operato – ha sottolineato il Presidente – il soddisfacimento delle esigenze dei cittadini e delle imprese. Gli imprenditori saranno invitati a guardare all’Abruzzo con rinnovata attenzione e incentivati ad investire con specifiche misure di fiscalità di vantaggio, non per inseguirne il consenso – sia chiaro – ma nel comune interesse di creare ricchezza e nuovi posti di lavori. Un terzo dei nostri giovani, orgoglio della nostra terra, è costretto ogni anno a lasciare l’Abruzzo. Dai dati dello Svimez, in 15 anni sono 200mila i giovani laureati che abbiamo regalato al nord, 30 miliardi di capitale umano che perdiamo, 2 miliardi l’anno, una fuga di talenti che cercheremo di frenare subito, immettendo massicce dosi d’innovazione materiale e immateriale nel sistema-regione, migliorando le produzioni dal lato del valore aggiunto e creando nuove opportunità nell’hi- tech, nell’agroalimentare e nel turismo”
Da riformulare sono le politiche sanitarie, anche grazie all’utilizzo diffuso delle nuove tecnologie, e il sistema regionale del welfare, dove le risorse si disperdono sovente in rivoli inefficaci se non clientelari.

Chiedo alla giunta di lavorare con umiltà, in sinergia e collaborazione. Non è importante la tessera di partito né la vicinanza ad un territorio ma spogliamoci dell’appartenenza cittadina o provinciale – ha concluso Marsilio – per garantire sempre equilibrio territoriale”.

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