Agenpress –  Matteo Salvini, intervenendo alla conferenza programmatica della Lega Lazio a Roma ha annunciato che da giugno le Forze dell’Ordine avranno in dotazione il taser, ovvero la pistola elettrica, il cui uso era già partito  a fine marzo a Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Caserta, Reggio Emilia, Brindisi e Genova.

Il modello in dotazione a carabinieri, polizia e soldati si chiama X2 e rilascia una scarica elettrica di intensità regolare e durata controllata di cinque secondi; il sistema di mira ha invece un doppio puntatore laser e offre la possibilità di colpire un bersaglio fino a sei metri di distanza.
Secondo i dati del Viminale, durante il periodo di sperimentazione il taser era stato protagonista 48 volte e nella maggioranza dei casi era stato sufficiente minacciarne l’utilizzo per risolvere la situazione.

Il taser va considerato “una vera e propria arma” ed è “fuori discussione” che il suo uso “possa essere giustificato solo in un ambito limitatissimo di casi”. In più occasioni il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute, Mauro Palma, ha fatto sentire la sua voce critica sull’utilizzo del taser, anche richiamando i casi di morte legati all’uso di quella che comunemente viene ritenuta un’arma “non letale”: più di mille nei soli Stati Uniti e le vittime sono soprattutto cardiopatici, soggetti con forme di delirio, tossicodipendenti, anziani o giovanissimi. Dati richiamati espressamente nelle relazioni inviate al Parlamento.

Secondo Palma le cautele adottate “non sono assolutamente sufficienti a dissipare la preoccupazione circa l’estensione dell’uso della nuova arma. Si rischia di aprire la strada a un utilizzo molto esteso e capillare sul territorio”.

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