Agenpress – In centinaia hanno protestato  davanti la prefettura per chiedere l’immediata revoca del provvedimento disciplinare emesso contro Rosa Maria dell’Aria, la docente del Vittorio Emanuele III. Studenti, docenti, ricercatori, sindacati e cittadini hanno preso parte al presidio indetto dagli studenti palermitani per manifestare il proprio dissenso contro le continue intimidazioni a studenti e professori inflitte dal governo.

“A scatenare la polemica il fatto che in una slide i ragazzi accostassero l’immagine delle leggi razziali introdotte da Mussolini nel 1938 a una foto scattata durante la conferenza stampa di presentazione del decreto Sicurezza firmato proprio da Salvini. La docente è stata sospesa dall’ufficio scolastico provinciale per “omesso controllo”.“

Matteo Salvini,  dopo aver definito ieri “demenziale” il fatto che si definito fascista – oggi è tornato sulla vicenda:  “Non penso che sia opportuno che ci siano questi accostamenti irrispettosi”.

“Rispetto le idee di tutti. Mi sembra strano che in una scuola il decreto sicurezza venga posto agli studenti come novella legge razziale di mussoliniana memoria. Mi sembra una forzatura sciocca, fuori dal tempo. La politica dovrebbe stare lontana dalla scuola, dovrebbe educare al confronto di idee diverse. Quindi dire che Salvini è fascista, che il decreto sicurezza è fascista e parlare di Olocausto e di Salvini assassino non penso sia opportuno e non è opportuno che ci siano questi accostamenti irrispettosi perché il fascismo fece dei morti, il comunismo fece dei morti, il nazismo fece dei morti e noi vogliamo salvare vite difendendo i confini italiani”.

“Quanto accaduto lo considero la più grande amarezza e la più grande ferita della mia vita professionale e naturalmente non parlo del danno economico legato ai giorni di sospensione ma al danno morale e professionale dopo una intera vita dedicata alla scuola e ai ragazzi” dice amareggiata la docente.

L’articolo Palermo. Docente sospesa. Salvini: “La professoressa torni a scuola. Rispetto le idee di tutti” proviene da Agenpress.



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