Agenpress – “È evidente a tutti che con la Lega la pensiamo in maniera diversa su alcuni temi, penso ad esempio al congresso di Verona sul tema delle donne. Qui il punto però è un altro: abbiamo scritto un contratto di governo con dei punti centrali. Nel contratto ci sono provvedimenti che servono ai cittadini”.

Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio in un’intervista al QN, convinto però di andare avanti  “con questo governo. Anzi le dico chiaramente che per quanto mi riguarda questo governo andrà avanti per altri quattro anni. Su questo non ci sono dubbi. È fondamentale abbassare i toni e concentrarsi sulle cose da fare. Sono tante e vanno fatte insieme, in maniera responsabile”.

Di Maio critica Salvini sulla questione migranti. “Non capisco questa ossessione sui ricollocamenti, fino a ieri andavano bene e oggi che li facciamo per Salvini non vanno più bene. Sta emergendo una verità: ci avviamo a risolvere il problema migranti e la Lega va nel pallone, perché non ha più argomenti. Se i ricollocamenti funzionano loro di che parlano. Ormai sono un disco rotto, monotematici, parlano solo di migranti e quando non sanno che dire la sparano. Mi auguro che dopo il 26 maggio tornino normali”.

Anche se “l’Italia non può diventare il campo profughi del’Europa. Noi stiamo portando avanti una politica sull’immigrazione – ha sottolineato – che ha ridotto gli sbarchi e le partenze dagli altri Paesi. Chi arriva in Italia ed è costretto a sbarcare, come ieri è successo con l’azione della magistratura, per quanto mi riguarda andrebbe distribuito negli altri Paesi dell’Ue”.

“Adesso più che piangersi addosso – ha aggiunto Di Maio – mettiamoci al lavoro per mandare questi migranti in altri Paesi europei. C’è la Chiesa Valdese che ha avanzato una proposta in tal senso: facciamolo”. “Credo che nella ridistribuzione l’Europa ci debba dare una grande mano e invece gli Orban e i Le Pen e tutti questi personaggi non sono d’accordo, come non sono d’accordo anche quelli dei partiti tradizionali come il Pse e il Ppe”.

Sull’ipotesi di un’alleanza con il Pd, dice “per carità. Il Pd di Zingaretti è la fotocopia di quello di Renzi. È un partito rinato stanco che ha fatto proposte assurde: aumentare gli stipendi dei parlamentari, reintrodurre i vitalizi che noi abbiamo tagliato e ripristinare il finanziamento pubblico ai partiti. È rimasto il partito renziano, il partito che cerca la sponda di Cirino Pomicino”.

La prossima azione di governo “sarà la fase due: aiutare il cosiddetto ceto medio con aiuti alle famiglie che fanno figlio, salario minimo orario per non sottopagare le persone e meno tasse agli imprenditori”, dice ancora Di Maio.

 

L’articolo Di Maio. Noi diversi dalla Lega. Salvini nel pallone, è un disco rotto. Governo va avanti proviene da Agenpress.



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