Agenpress. A Roma il Palazzo Baleani è da oltre 10 anni un centro di soccorso, prevenzione e cura del tumore per il seno e funziona in maniera molto semplice: ogni donna può andare lì con la sola impegnativa medica, e verrà visitata e diagnosticata in giornata, una soluzione perfetta perché il cancro al seno non aspetta niente e nessuno!

Oggi però questa eccellenza sanitaria alla portata di tutti, rischia di chiudere per una scelta della Giunta Regionale del Lazio. Com’è possibile che un centro pubblico che ha salvato centinaia di vite venga chiuso, invece che potenziato?

Stiamo andando verso la chiusura del centro per la prevenzione del tumore al seno di corso Vittorio Emanuele, a Roma.

Nel nuovo piano aziendale non comparirebbe il centro di senologia di Palazzo Baleani, sede distaccata del Policlinico Umberto I. A fine luglio è andata in pensione un’oncologa, nel centro di senologia è rimasta solo la responsabile, la professoressa Maria Luisa Basile, e un radiologo: ma senza la presenza in organico di due oncologi la struttura è destinata a chiudere.

Palazzo Baleani è sempre stato un punto di riferimento importante per la salute delle donne, funziona come una sorta di pronto soccorso: l’accesso è libero per chi manifesta dei sintomi (sono circa 30 al giorno), non servono prenotazioni e non ci sono liste di attesa.

Chi può condivida. Non mi aspetto che lo facciano solo le DONNE. Non mi aspetto che lo facciano solo le persone colpite da tumori di qualsiasi tipo, mi aspetto che tutti condividano affinché si sappia che: un’eccellenza conosciuta in tutta Italia, un pronto soccorso oncologico dove ogni donna può andare senza appuntamento e senza alcuna prenotazione ed essere visitata e diagnosticata in giornata e una struttura che, grazie alla tempestività della diagnosi, ha salvato centinaia di vite sia destinata alla chiusura.

Uniamoci e lottiamo contro chi sta distruggendo la sanità pubblica a favore di quella privata.

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