Agenpress. Quelle che vi mostro sono le immagini di una grossa discarica abusiva nel cuore del XIII Municipio di Roma, nella zona ovest della città, sequestrata proprio in queste ore dagli agenti del Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale su mandato della Procura di Roma.

Una montagna di spazzatura alta circa 15 metri fatta di materiali di ogni tipo: rifiuti industriali e pericolosi. Il tutto interrato in un’area in cui, a pochi metri, vengono coltivate frutta e verdura che i proprietari vendono nei mercati romani. Gli autori dei reati sono accusati di aver dato vita ad una vera e propria associazione criminale che le aziende e i privati cittadini potevano contattare per sbarazzarsi dei propri rifiuti a costi irrisori.

Quello che gli inquirenti hanno trovato davanti ai propri occhi è uno scenario inquietante: anche la nostra città e la nostra provincia sono al centro di appetiti criminali che riguardano il ciclo dei rifiuti. Il meccanismo ormai lo conosciamo: le imprese pur di non pagare il costo del servizio legale preferiscono rivolgersi alla criminalità. Ma il costo dei loro guadagni, purtroppo, lo paghiamo noi in termini di rischio per la salute e per l’ambiente.

Ringrazio la Polizia Locale che ha svolto queste indagini delicate: non esiste tolleranza per chi avvelena il territorio di Roma.

E’ quanto dichiara, in una nota, la sindaca di Roma Virginia Raggi.

Nad sequestra discarica abusiva nel XIII Municipio

Quelle che vi mostro sono le immagini di una grossa discarica abusiva nel cuore del XIII Municipio di Roma, nella zona ovest della città, sequestrata proprio in queste ore dagli agenti del Nucleo Ambiente e Decoro della Polizia Locale di Roma Capitale su mandato della Procura di Roma.Una montagna di spazzatura alta circa 15 metri fatta di materiali di ogni tipo: rifiuti industriali e pericolosi. Il tutto interrato in un’area in cui, a pochi metri, vengono coltivate frutta e verdura che i proprietari vendono nei mercati romani. Gli autori dei reati sono accusati di aver dato vita ad una vera e propria associazione criminale che le aziende e i privati cittadini potevano contattare per sbarazzarsi dei propri rifiuti a costi irrisori. Quello che gli inquirenti hanno trovato davanti ai propri occhi è uno scenario inquietante: anche la nostra città e la nostra provincia sono al centro di appetiti criminali che riguardano il ciclo dei rifiuti. Il meccanismo ormai lo conosciamo: le imprese pur di non pagare il costo del servizio legale preferiscono rivolgersi alla criminalità. Ma il costo dei loro guadagni, purtroppo, lo paghiamo noi in termini di rischio per la salute e per l’ambiente.Ringrazio la Polizia Locale che ha svolto queste indagini delicate: non esiste tolleranza per chi avvelena il territorio di Roma.

Pubblicato da Virginia Raggi su Venerdì 7 febbraio 2020