martedì, Agosto 9, 2022
spot_img
HomeAP - LazioPomezia. Scritte antisemite davanti due scuole. Sindaco: atto gravissimo

Pomezia. Scritte antisemite davanti due scuole. Sindaco: atto gravissimo

Agenpress – Davanti due istituti scolastici di Pomezia, il liceo Pascal e l’istituto Largo Brodolini sono apparse due scritte antisemite.  “Calpesta l’ebreo”, con una stella di David e la croce celtica è stato scritto sull’asfalto davanti a un istituto e “Anna Frank brucia”, con accanto una svastica, e poi “Parlateci delle foibe” davanti all’altro. Al vaglio dei carabinieri di Pomezia eventuali registrazioni di telecamere che potrebbero aver ripreso i responsabili.

“Si tratta di un atto gravissimo che condanno a nome di tutta l’Amministrazione comunale e spero si possa far luce quanto prima sugli autori di questo vile gesto”, ha detto il sindaco.

A pochi giorni dalla Giornata della memoria, e nella giornata di oggi in cui proprio l’Istituto Brodolini organizza un incontro che vede ospite Gabriele Sonnino, testimone di quella pagina buia della nostra storia, sono rammaricato e indignato per quanto accaduto”. Questo, aggiunge Zuccalà, “ci spinge a lavorare ancora di più con le scuole per trasmettere alle nuove generazioni una memoria collettiva che è il messaggio di chi c’era e il ricordo vivo di una comunità che difende i diritti umani”.

“Unanime la condanna, senza se e senza ma” arriva dalla preside del Liceo Blaise Pascal, la professoressa Laura Virli, che parla a nome di tutti i docenti che operano nel liceo di Pomezia ed anche degli studenti. “E’ per noi assolutamente inaccettabile una simile vergogna. La scritta in sé, e ancor più il suo posizionamento di fronte ad un’istituzione, quale è la nostra, preposta alla coltivazione della conoscenza e del bene, nel senso più ampio e completo, ci fanno rabbrividire. questa comunità, in tutte le sue componenti, prende la più assoluta distanza da tanta ignoranza, culturale e morale”. “Gli studenti, al pari sdegnati – scrive la preside nel sito della scuola – si sono attivati tramite i loro rappresentanti e discuteranno tempestivamente, nel Comitato straordinario previsto per oggi, quanto accaduto, nella piena consapevolezza che solo una comunità unita nella condivisione di principi inderogabili e irrinunciabili possa costituire un saldo punto di riferimento”.

Il Liceo Pascal “condanna senza riserve qualsiasi forma di razzismo ed esclusione, che considera da sempre la multiculturalità una risorsa, e che crede fermamente nella possibilità di aprire orizzonti sempre più ampi nelle giovani menti di cui si prende cura, continuerà a lottare con decisione, con determinazione e tenacia, perseguendo la sua missione educativa, perché aberrazioni di tal fatta, che non ci appartengono nel modo più assoluto, possano essere cancellate per sempre dal nostro territorio e dovunque”, continua la scuola.

“La comunità educante del Liceo Pascal, che ha da sempre operato, con svariate attività, una didattica volta a sensibilizzare i suoi allievi sull’importanza della conoscenza della storia, e di quella del ‘900 in particolare, e a veicolare principi di rispetto, condivisione, inclusione, considerandoli una risorsa per il futuro; questa comunità educante che ha come obiettivo primario la formazione di giovani che siano persone di sana morale e cittadini consapevoli, ha dovuto constatare con profondissimo sdegno, la presenza di una vergognosa scritta razzista apparsa di fronte al cancello di ingresso, laddove, da diverso tempo, campeggiava un bellissimo “Buongiorno, cuore””, prosegue l’istituto.

“Il Liceo Pascal, che condanna senza riserve qualsiasi forma di razzismo ed esclusione, che considera da sempre la multiculturalità una risorsa, e che crede fermamente nella possibilità di aprire orizzonti sempre più ampi nelle giovani menti di cui si prende cura, continuerà a lottare con decisione, con determinazione e tenacia, perseguendo la sua missione educativa, perché aberrazioni di tal fatta, che non ci appartengono nel modo più assoluto, possano essere cancellate per sempre dal nostro territorio e dovunque”.

 

 

Lo considero un attacco alla scuola e al suo ruolo educativo”, ha commentato su Twitter il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. “Razzismo e antisemitismo non entreranno mai a scuola”, ha aggiunto.

 

- Advertisment -spot_img

articoli più letti