giovedì, Agosto 18, 2022
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Coronavirus. Ippolito (Spallanzani). Siamo in guerra, perderemo un po’ della nostra libertà

Agenpress –  “Siamo in guerra con un virus che vogliamo combattere, che dobbiamo paragonare al modello dell’ influenza, ma abbiamo una responsabilità sociale. Ci vuole correttezza intellettuale, che non si cavalchi l’onda ma che si lavori su quelle misure messe in atto oggi, che vengono strette di giorno in giorno; ognuno di noi dovrà perdere un po’ della propria libertà individuale”.

Così il direttore scientifico dell’ospedale Spallanzani di Roma Giuseppe Ippolito intervenendo dal palco dell’assemblea nazionale Pd nella capitale, all’Auditorium Conciliazione.

Contro il coronavirus in Italia “le misure sono state tempestive, chiunque dice che abbiamo sbagliato lo fa in malafede o perché ha un post sul quale vende spazi pubblicitari o perché cerca di guadagnare risorse”, ha aggiunto.

“Purtroppo ci sono persone che usano questo modello di allarmismo quando lo fanno per cose buone, tipo i vaccini, ma anche quando provano a screditare l’operato delle istituzioni e del governo. Bisogna essere coerenti”.

“Molti pensano che andare in tv sia lo strumento per parlare, per aumentare visibilità, ci sono tanti miei colleghi che pagano per andare in tv, perché questo gli permette di prendersi 400-500-600 euro di visita o portare i pazienti in visita privata distogliendoli dal servizio pubblico”, ha premesso Ippolito.

“Abbiamo visto pseudoscienziati dire ‘non serve il controllo termico’. No, non è il cento per cento, ma cos’è il cento per cento? La scienza è fatta di incertezze, di probabilità”, ha detto ancora Ippolito nel suo intervento. “Non è più il momento di giocare in una situazione di emergenza con procedure inutili”.

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