mercoledì, Luglio 6, 2022
spot_img
HomeAnimaliCina. Salvati 386 cani destinati ai macelli del “festival” di Yulin. Erano...

Cina. Salvati 386 cani destinati ai macelli del “festival” di Yulin. Erano ammassati in un camion


AgenPress – Iniziato il 21 giugno nella città di Yulin, nel sud della Cina, il “Festival del litchi e della carne di cane”, un evento dove aumenta il consumo di carne di cane nelle prossime settimane. Ala sua viglia la polizia della città di Shaanxi, insieme agli attivisti che si battono per porvi fine, ha intercettato un camion di cani diretto al macello di Yulin, confiscando tutti i 386 esemplari a bordo. Il camion targato Yulin è stato avvistato sull’autostrada a circa 800 chilometri dalla città, carico di gabbie contenenti cani. Le immagini raccolte dagli attivisti e rilasciate dall’organizzazione internazionale per la protezione degli animali Humane Society International (HSI), mostrano l’intervento della polizia e scene angoscianti dei cani stipati in piccole gabbie metalliche nel caldo soffocante. Elogiando la polizia di Shaanxi per la pronta risposta, gli attivisti hanno sottolineato la necessità di un “approccio a tolleranza zero” da parte di tutte le Forze dell’ordine per porre fine al brutale commercio di carne di cane in Cina.

Tra il materiale rilasciato anche un filmato girato il 18 giugno in un mercato di carne di cane nel centro di Yulin, dove si vedono bancarelle con carcasse di cani e gatti.

«È stato orribile vedere così tanti cani in uno stato così spaventoso, era come un camion dall’inferno per questi poveri animali – racconta a Humane Society International l’attivista Lin Xiong, presente sul posto. Probabilmente si trovavano sul camion da giorni, disidratati e affamati, molti di loro visibilmente feriti e malati. Potevamo vedere i loro volti pietrificati dietro le sbarre delle gabbie e sapevamo che erano diretti ai macelli di Yulin dove sarebbero stati uccisi a bastonate. L’intervento della polizia dello Shaanxi per fermare il camion e requisire i cani nel momento in cui l’autista non è stato in grado di dimostrare di averli acquistati e trasportati legalmente, è stata impressionante. È stato un momento di grande tensione per noi ma, grazie alle autorità, questi cani sono ora al sicuro, sotto custodia della polizia, mangiano, bevono e si riposano. Se tutte le Forze dell’ordine in Cina seguissero un approccio a tolleranza zero nei confronti di questi ladri e trafficanti di cani, sarebbe la fine del commercio di cani qui. Il massacro legato al consumo della carne di cane getta vergogna sul nostro Paese e quindi continueremo a lottare finché non vedremo la fine di questa sofferenza».

I cani sono di diverse razze e al momento del salvataggio alcuni indossavano ancora il collare tipico degli animali da compagnia. Molti versavano in cattive condizioni fisiche con infezioni agli occhi e problemi cutanei. Sono stati trasferiti in una struttura di polizia, predisposta per la quarantena dove riceveranno le cure veterinarie necessarie. Trascorsi 21 giorni, se i trafficanti si rifiuteranno di pagare l’esosa multa (cosa che raramente fanno perché la cifra supera il profitto che otterrebbero dalla vendita dei cani), gli animali saranno affidati agli attivisti. Un rifugio sostenuto da Humane Society International e gestito dal suo partner Vshine si è reso disponibile a prendersene cura.

Il Dottor Peter Li, specialista in politica cinese di Humane Society International, sostenitore dei salvataggi di cani dal commercio di carne in Cina, ha dichiarato: «Sebbene la maggior parte delle persone in Cina non mangi cani, nel sud del Paese esistono ancora luoghi come Yulin in cui si consumano, infliggendo loro terribili sofferenze. Sono molto orgoglioso degli attivisti cinesi che salvano questi animali e della polizia, la cui risposta è stata fondamentale. Senza di loro questi cani avrebbero incontrato la morte in un macello di Yulin. La testimonianza video mostra gli sforzi compiuti in Cina per fermare questo commercio e la passione delle persone che si oppongono a questa crudeltà. Oltre a essere un incubo per gli animali, questa manifestazione, alimentata per la gran parte da ladri di cani, è in chiaro contrasto con le misure adottate nel Paese per prevenire la diffusione del Covid-19. Speriamo vivamente che trascorsi i 21 giorni di quarantena questi cani vengano consegnati agli attivisti in modo che possano essere accolti nel rifugio sostenuto da Humane Society International. Sono loro i pochi fortunati».

Fonte, La Stampa

L’articolo Cina. Salvati 386 cani destinati ai macelli del “festival” di Yulin. Erano ammassati in un camion proviene da Agenpress.



Source link

- Advertisment -spot_img

articoli più letti